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Autori di vari album fra i quali uno di cover zappiane, e l'ultimo "Scadenza Perfetta", composti di brani originali, gli Ossi Duri aprono le porte della loro esperienza musicale, e non solo, a noi di Babylon che, già reduci dalla visione del loro ottimo dvd "La Quarta", cogliamo l'occasione per approfondire, con una serie di domande, la conoscenza di questi personaggi poliedrici e molto simpatici. Scopriremo il loro legame d'amicizia con Elio e Le Storie Tese, la passione per Frank Zappa e una rivelazione da non perdere per il loro prossimo album in cantiere. Qualcosa di veramente inaspettato e inusuale verrà fuori dalla loro risposte..
Ciao ragazzi, vorrei sapere prima di tutto come si è concretizzato il progetto Ossi Duri?
O.S. Io e mio fratello Ruben abbiamo conosciuto Monne, il nostro bassista, perché suo padre è nostro zio, essendo di origine siciliane ci portavano ai matrimoni ed alle feste di famiglia. Così abbiamo iniziato ad esibirci, per gioco, in queste feste dove suonavamo brani di Frank Zappa insegnatici da mio padre. In seguito abbiamo conosciuto Muskio e Vidjo ed abbiamo contagiato anche loro con la febbre zappiana.
Perchè questo moniker?
O.S. E' nato mentre io e mio fratello Ruben, all'età di 4 o 5 anni, giocavamo a suonare con le chitarre disegnate su dei fogli di carta. Il nome è rimasto da allora, anche se in realtà avevamo messo su un altro gruppo che si chiamavano Ossi Molli, ma si sono sciolti perché facevano musica classica. (Così dicemmo a mio padre quando gli confidammo la nascita della nostra band.)
Guardando il vostro dvd traspare un forte il senso di coesione fra i membri della band e un perfetto equilibrio, è stato più difficile raggiungerlo o mantenerlo?
O.S. Come ho detto, siamo due fratelli ed un cugino, Muskio era un mio compagno delle elementari, e Vidjo era un compagno di Ruben, per cui la coesione si è sviluppata abbastanza naturalmente. La cosa figa è che se ci si manda a fanculo passa tutto in pochi minuti, non esiste il rancore.
Come è nata la stretta collaborazione con Elio?
O.S. Abbiamo conosciuto Elio nel 1997 al Salone della musica di Torino, in un concerto dedicato a Zappa in cui partecipavano loro, noi e la Tankio Band.
Siamo rimasti in contatto per alcuni anni fino a che non abbiamo avuto la fortuna di poter fare un intero concerto con Elio alla voce nel 2004. Da quell'occasione è nato il nostro disco" Gnam Gnam", con Elio appunto.
Perchè avete iniziato a suonare pezzi di Frank Zappa, quali difficoltà avete incontrato avvicinandovi a questo gigante?
O.S. Mio padre è un grande appassionato di Zappa, ci cantava le ninna nanne con i suoi brani. Io, mio fratello Ruben e mio cugino Monne siamo letteralmente cresciuti a pane e Zappa. Poi abbiamo trasmesso la malattia agli altri Ossi Duri. Le difficoltà che abbiamo incontrato erano, e sono, soprattutto tecniche. I brani di Zappa fanno parte della nostra infanzia e allo stesso modo in cui abbiamo imparato ad andare in bicicletta, abbiamo imparato a suonare i suoi brani. Solo che farli bene è davvero difficile, ma quando ce li hai già in testa le difficoltà si dimezzano.
Quando e come avete capito che potevate fare il salto di qualità proponendo brani originali?
O.S. Noi abbiamo sempre fatto brani originali fin da piccoli con i nostri grandi successi nella scuola elementare di Givoletto (il paesino vicino Torino da cui proveniamo) come "Niente squole niente maestre" o " Tu sei un caga cazz' ". Il nostro repertorio zappiano si è arricchito quando abbiamo fatto i tour con Ike Willis e inevitabilmente anche la nostra produzione originale di quegli anni ha subito l'influenza zappiana e di Ike.
Tornando a Elio, quanto vi ha aiutato e spinto in questa direzione?
O.S. Ci siamo ritrovati a fare brani di Zappa perché ci chiamavano, e ci chiamano, nei festival zappiani, ma non ci siamo mai considerati una cover band di Zappa. Per noi è stato un modo per farci conoscere di più. Elio ci ha sempre consigliato di fare brani nostri originali, ed è quello che abbiamo fatto da quattro anni a questa parte.
Leggendo alcune recensioni di "Scadenza Perfetta" pare che questo sia il nostro primo album di brani originali, ma non è affatto così. Nel 1995 abbiamo fatto un maxisingle con pezzi nostri e nel 2005 abbiamo fatto con "L'ultimo dei miei cani" il vero debutto con brani originali.
Nei vostri brani vive una "sottile" ironia di fondo, cosa ne pensate dell'attuale crisi mondiale e del panorama italiano?
O.S. "Scadenza Perfetta" è la nostra piccola protesta nei confronti di ciò che ci propina il mercato italiano. Proprio per questo abbiamo deciso di dar vita a una nostra etichetta indipendente con l'obbiettivo di creare un circuito veramente alternativo di artisti validi; senza dover sottostare alle regole del mercato discografico. L'idea è nata proprio perché il mercato italiano attuale è asfittico, omologato, suddiviso rigorosamente per generi. Esistono, in Italia, artisti con idee fresche e originali, ma gli viene negata la possibilità di emergere, causa suddette condizioni.
Da cosa traete spunto per le nuove composizioni?
Quali band del passato, oltre Zappa, influenzano il vostro modo di comporre?
O.S. Ti faccio un elenco dettagliato: Jimi Hendrix, Mozart, Weather Report, Gentle Giant, Deep Purple, Led Zeppelin, Bob Marley, Johnny Lee Hooker, Beethoven, Marco Carta.
Attualmente cosa ascoltate?
O.S. Musica, Musica, Musica, oltre che ovviamente "amici".
Come si evolve il songwriting? Concepite le idee singolarmente e gli altri si aggiungono in studio oppure improvvisate, magari anche dal vivo?
O.S. In tutti e due i modi. Per quanto riguarda "Scadenza Perfetta" è stato concepito cosi: Ruben aveva composta tra i 12 e i 19 anni, un sacco di idee molto fighe con il midi. Noi abbiamo preso queste idee e le abbiamo elaborate e arrangiate tutti insieme in sala prove.
Progetti per il futuro che rivelerete solo a Babylon Magazine? (non è una domanda ma un'ingiunzione!)
O.S. Io lo rivelo solo a voi ma vi do l'ingiunzione di non pubblicarla :-)) Faremo un altro disco di brani originali con ospite Marco Carta.
Grazie per la disponibilità!!
O.S. Grazie a te!!
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